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Il sedicesimo Karmapa
Rangjung Rigpe Dorje (1924 – 1981)

La Giovinezza
Il sedicesimo Karmapa
nacque a Denkhok, nella regione di Derge nel Tibet orientale, nella famiglia
nobile Athup. Molti Lama della regione di Derge dissero alla madre che stava
aspettando un grande Bodhisattva, perciò andò a vivere in una caverna sacra,
dove aveva meditato Guru Rinpoche, in attesa della nascita del bambino. La
madre fu accompagnata da un Kenpo che la istruì sulla cerimonia della
purificazione. Si dice che, verso la fine della gravidanza, il Karmapa sparì
completamente dal grembo materno per un giorno intero; poi, il grembo tornò
alle dimensioni abituali per lo stato avanzato della gravidanza, e quello
stesso giorno nacque il Karmapa. Le persone presenti al parto dissero di
aver sentito il Karmapa dire a sua madre che presto avrebbe dovuto
andarsene.
Le circostanze della
nascita coincidevano perfettamente con le indicazioni lasciate dal
quindicesimo Karmapa nella lettera di predizione che egli stesso consegnò al
suo attendente, Jampal Tsultrim, il quale spiegò le circostanze di questa
nuova incarnazione. Jampal Tsultrim consegnò la lettera al monastero di
Tsurphu, e quindi fu chiesto a Tai Situpa, Beru Khyentse e a Jamgon Kongtrul
di chiarire certi punti. Di conseguenza partì una spedizione per localizzare
la nuova incarnazione, che fu presto trovata. L’undicesimo Tai Situpa
riconobbe prontamente la nuova incarnazione del Gyalwa Karmapa, e chiesero
anche conferma da parte di Sua Santità il Dalai Lama.
Il Karmapa ricevette la
prima ordinazione e il voto del Bodhisattva da Tai Situpa e da Jamgon
Kongtrul Rinpoche, i due principali allievi del quindicesimo Karmapa. Nel
frattempo anche il Dalai Lama diede il suo riconoscimento.
Mentre viveva ancora a
Derge, all’età di otto anni Rangjung Rigpe Dorje ricevette la Corona Vajra e
gli abiti monastici cerimoniali portati per lui da Tsurphu. Sulla strada per
il monastero di Palpung, il Karmapa si fermò a visitare e benedire la casa
editrice di Derge, prefigurando la sua futura pubblicazione del canone
Buddhista per i monasteri in India. Tai Situpa lo intronizzò ufficialmente
come il sedicesimo Gyalwa Karmapa, Ranjung Kyabdak Rigpe Dorje. Tai Situpa
lo accompagnò poi nel lungo viaggio per raggiungere Tsurphu, la sede dei
Karmapa nel Tibet centrale, la nuova incarnazione fu accolta da Goshir
Gyaltsab Rinpoche, Jamgon Kongtrul Rinpoche e da Nenang Pawo Rinpoche.
L’arrivo a Tsurphu, la sede
dei Karmapa
Subito dopo il suo arrivo a
Tsurphu, il Karmapa fu ricevuto dal tredicesimo Dalai Lama che eseguì la
cerimonia del ‘taglio dei capelli’. Nel corso di questa cerimonia, il Dalai
Lama ebbe una visione della onnipresente Corona di Saggezza sulla testa del
Karmapa.
Al termine di questa
cerimonia il Karmapa fu ufficialmente intronizzato nella sua sede principale
di Tsurphu, da Tai Situpa e dal Gyalwa Drukpa, la figura principale della
scuola Drukpa Kagyü.
Il Karmapa ricevette la
trasmissione completa del lignaggio Kagyü da Tai Situpa Péma Wangchuk Gyalpo
e da Jamgon Kongtrul Palden Kyentse Öser. Il Karmapa studiò molti testi del
Sutrayana sotto la guida di gangkar Rinpoche, e gli insegnamenti tantrici
con Khyentse Rinpoche; ricevette la trasmissione Mahamudra da Jamgon
Kongtrul Palden Khyentse Öser e da molti altri grandi Lama del tempo.
Il Gyalwa Karmapa visitò
quindi il monastero di Lithang Pangphuk dove, in accordo con la tradizione
dei Karmapa e delle loro straordinarie attività, lasciò l’impronta dei piedi
sulla solida roccia.
Nel 1941 il diciottenne
Karmapa ritornò a Tsurphu, dove impiegò la maggior parte del tempo in ritiro
fino al 1944. In quel periodo il monastero di Tsurphu fu ampliato.
Dal 1944 Sua Santità iniziò
a rafforzare i rapporti con i vicini stati Buddhisti della regione
Himalayana e con l’India. Durante un pellegrinaggio nel Tibet del sud, il
sedicesimo Karmapa accettò l’invito di sua altezza Jigme Dorje Wangchuk, il
re del Bhutan. Il Karmapa e il suo gruppo visitarono quindi Bunthang, nel
Bhutan settentrionale, e altre aree del Paese, impegnandosi in molte
attività spirituali.
Nel 1947 il pellegrinaggio
continuò in Nepal, India e in Sikkim, visitando i posti più importanti della
vita del Buddha Sakyamuni: Lumbini, in Nepal, dove il Buddha nacque,
Benares (Varanasi), dove il Buddha insegnò per la prima volta, e Bodhgaya,
dove il Buddha raggiunse la piena Illuminazione.
Infine, il sedicesimo
Karmapa ritornò al suo monastero di Tsurphu dopo essere passato per Kinnaur,
nello stato himalayano dell’Himachal Pradesh, nell’India del Nord, e Purang
per visitare il monte Kailash.
Rangjung Rigpe Dorje, Sua
Santità il Dalai Lama e altri importanti Lama visitarono la Cina nel 1954,
dopodiché il Karmapa rientrò a Tsurphu ma non prima di aver visitato molti
monasteri nel Tibet orientale
Un paio d’anni più tardi,
nel 1956, Sua Santità il Gyalwa Karmapa si recò in Sikkim per un nuovo
pellegrinaggio e, con Sua Santità il Dalai Lama e Sua Santità il Panchen
Lama, si recò nuovamente in India su invito della Mahabodhi Society of India
per partecipare alle celebrazioni del duemilacinquecentesimo anniversario
del Buddhismo. Nel corso di questo viaggio il Karmapa con tutto il suo
gruppo poté rivisitare i luoghi sacri dell’India.
Durante quest’ultima
visita, il Karmapa rafforzò i suoi legami con i suoi discepoli Tashi Namgyal,
il re del Sikkim, e con Ashi Wangmo, la principessa del Bhutan. Il re del
Sikkim lo invitò a visitare Rumtek, un monastero fondato in Sikkim dal nono
Karmapa alla fine del sedicesimo secolo. Rangjung Rigpe Dorje non poté
accettare l’invito, ma disse al re che si sarebbe recato a Rumtek in futuro,
quando sarebbe stato necessario.
Fuga dal Tibet
Prevedendo l’imminente
invasione del Tibet da parte del regime cinese, e l’inevitabile distruzione
delle istituzioni Buddhiste in Tibet, il Karmapa informò il Dalai Lama della
sua intenzione di lasciare il Paese nel 1959. Il sedicesimo Karmapa,
accompagnato da un largo gruppo, se ne andò da Tsurphu e lasciò il Tibet. La
fuga fu organizzata dal segretario generale di Sua Santità, Dhamcho Yondu.
Il gruppo portò con sé statue, thangka, reliquiari e altre preziose reliquie
del lignaggio dei Karmapa.
Il tempismo della
partenza e l'organizzazione resero il viaggio relativamente facile e sicuro;
dopo tre settimane, arrivarono nel Bhutan del Nord, dove il gruppo fu
accolto dall'ufficiale governativo più anziano.
Il re del Sikkim formulò un
invito ufficiale al Gyalwa Karmapa affinché stabilisse la sua nuova sede in
Sikkim; due mesi dopo essere arrivato in Bhutan, Sua Santità e tutto il
gruppo arrivò a Gangtok, la capitale del Sikkim. Tashi Namgyal, Il re del
Sikkim, propose al Karmapa numerosi sedi, ma il Karmapa scelse il monastero
di Rumtek. Rangjung Rigpe Dorje dichiarò che, nonostante sperasse di poter
tornare in Tibet un giorno, Rumtek poteva essere la sua sede al di fuori
del Tibet.
Rumtek, la sede in esilio
dei Karmapa
Il re acconsentì, e il
Karmapa partì per Rumtek con tutto il suo gruppo. Benché il monastero di
Rumtek fosse stato fondato alcuni secoli prima dal nono Karmapa, nel 1959 la
condizione della struttura era piuttosto decadente. Inoltre, l’area tutto
attorno a Rumtek non era sviluppata e non erano presenti strutture che
potessero supportare Sua Santità e il suo gruppo, perciò per molti anni il
Karmapa, gli altri Lama, i monaci e i laici vissero in alloggi temporanei,
mentre il Gyalwa Karmapa raccoglieva le risorse per iniziare la costruzione
di nuove strutture che supportassero la sede monastico e la comunità laica
attorno al monastero.
La costruzione di un nuovo
monastero e di altri locali iniziò speditamente solamente tre anni più
tardi, e la prima pietra del nuovo centro monastico fu posta dal nuovo re del Sikkim, che nel frattempo era succeduto al trono dopo che il precedente
monarca morì. I lavori procedevano sotto la guida del segretario generale
del Karmapa, Damcho Yongdu, e furono possibili principalmente grazie alla
generosità della famiglia reale del Sikkim e del governo indiano, il quale
iniziò a supportare il progetto dopo l’incontro tra il Gyalwa Karmapa e il
Pandita Nehru.
I lavori furono completati
in quattro anni, e nel 1966 le reliquie che furono portate via da Tsurphu
furono poste all’interno del monastero. Il giorno del Losar (il capodanno
tibetano) Sua Santità il sedicesimo Karmapa inaugurò ufficialmente la nuova
sede, chiamata ‘Il Centro della Ruota del Dharma, un luogo di erudizione e
di realizzazione spirituale, la sede dei gloriosi Karmapa’.
La Ruota del Dharma viene
girata in Occidente
Nel 1974 il sedicesimo
Karmapa si recò per la prima volta l’Occidente, visitando gli Stati Uniti,
il Canada e l’Europa. Accompagnato da altri Lama, un entourage di monaci e
altre persone, eseguì per la prima volta in Occidente la cerimonia della
Corona Vajra, e diede insegnamenti, consigli e conferì iniziazioni. Nel
gennaio del 1975 il Karmapa volò a Roma dove incontrò il Papa, Giovanni
Paolo sesto.
La seconda visita in
occidente fu tra il 1976 e il 1977, nell’ambito di un esteso tour mondiale,
nel corso del quale visitò centri religiosi in quattro continenti e incontrò
capi di stato, capi religiosi e artisti.
La famiglia reale del
Bhutan donò al Karmapa un palazzo e un vasto terreno sul quale fondare un
importante centro monastico; in questo modo i legami tra il Karmapa e il
Bhutan si rafforzarono.
Il 28 novembre del 1979 il
sedicesimo Karmapa posò la prima pietra per la costruzione del Karma Dharma
Chakra, a sud-est di New Delhi, cerimonia alla quale partecipò anche il
primo ministro indiano. Il Centro era destinato allo studio, alla
meditazione e alla traduzione dei testi sacri.
Nel maggio del 1980 Sua
Santità iniziò il suo terzo e ultimo tour mondiale, viaggiando in Grecia,
Inghilterra, Stati Uniti e Sud-Est asiatico. Nel corso di questo tour il Karmapa diede insegnamenti, conferì iniziazioni, eseguì la cerimonia della
Corona Vajra, incontrò molte persone nel corso di interviste e udienze, e si
impegnò in tante attività significative.
Il 5 novembre del 1981,
nell’ospedale della città di Zion, nei pressi di Chicago, negli Stati Uniti,
Sua Santità il sedicesimo Karmapa lasciò il corpo ed entrò nel Parinirvana.
Il corpo fu in seguito portato in India, e il 20 dicembre al monastero di
Rumtek ebbe luogo la cerimonia della cremazione, a cui parteciparono allievi
da tutto il mondo e alti dignitari.
Il giorno dopo si tenne un
incontro tra i Lama Karma Kagyü su richiesta del segretario generale del
sedicesimo Karmapa, il quale richiese a Shamarpa, Tai Situpa, Jamgon
Kongtrul Rinpoche e Goshir Gyaltsab Rinpoche di assumersi le responsabilità
per il lignaggio Karma Kagyü. Inoltre, il segretario generale del sedicesimo
Karmapa richiese loro di trovare la lettera di predizione con tutte le
istruzioni per rintracciare la successiva incarnazione del Gyalwa Karmapa. I
quattro Rinpoche accettarono i compiti ed espressero il loro auspicio
sincero di esaudire i desideri del sedicesimo Karmapa.

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