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Il diciassettesimo Karmapa
Ogyen
Trinley Dorje (1985 - )
Dopo che sua madre ebbe sogni
meravigliosi durante la gravidanza, l’attuale diciassettesimo Gyalwa Karmapa
nacque nella regione Lhatok, nel Tibet Orientale, il 26 giugno del 1985; la
sua nascita, avvenuta all’alba e senza alcuna difficoltà, è stata
accompagnata da molti segni di buon auspicio: un uccello meraviglioso, mai
visto prima, si posò sulla tenda nella quale la madre stava per partorire,
sui prati sbocciarono improvvisamente bellissimi fiori, un suono di
conchiglia risuonò per tutta la vallata e molte persone videro in cielo tre
soli; quest’ultimo fenomeno fu testimoniato in tutto il Tibet Orientale.
In Tibet eventi di questo tipo
sono considerati segni che testimoniano la nascita di un grande Bodhisattva,
o di un essere illuminato.
Il giovane Karmapa, che i
genitori chiamarono Apo Gaga, fa parte di una famiglia di nomadi, e non
rivelò subito la sua identità. Passò l’infanzia aiutando la famiglia a
portare al pascolo gli animali e mostrando una naturale compassione verso
tutti gli esseri viventi. All’età di quattro anni fu portato al monastero di
Kalek, dove ricevette i primi insegnamenti di Dharma dal Lama Amdo Palden,
Abate del monastero. Nessuno sapeva ancora chi fosse in realtà il bambino,
che manifestava grande gioia e propensione all’apprendimento, e non gli fu
dato alcun nome, poiché le varie predizioni e divinazioni dicevano che
nessuno avrebbe saputo di chi Apo Gaga fosse la reincarnazione se non al
raggiungimento degli otto anni d’età (i Tibetani contano il primo anno d’età
con la nascita), e che la sua attività sarebbe stata di grandissimo
beneficio per tutti gli esseri.
Improvvisamente, nel 1992 Apo
Gaga chiese insistentemente ai genitori di muovere in anticipo il campo in
un’altra valle; i genitori fecero come il giovane Apo Gaga aveva chiesto e
il giorno in cui la spedizione di ricerca stava per raggiungere il campo, il
bambino disse che i suoi monaci, che lo stavano cercando, stavano per
arrivare. I monaci rivolsero ai genitori domande relative alla nascita ed
altri dettagli ancora; la tenda dove si trovava Apo Gaga era esattamente nel
punto descritto nella lettera di predizione del sedicesimo Gyalwa Karmapa, e
anche tutti gli altri particolari della nascita e il nome dei genitori
coincidevano: era stato trovato il diciassettesimo Gyalwa Karmapa.
In aggiunta alla tradizionale
lettera di predizione, sua Santità il sedicesimo Gyalwa Karmapa scrisse
molte poesie e canzoni spirituali, predicendo che il Lama radice della sua
successiva manifestazione sarebbe stato Tai Situ Rinpoche, e che avrebbe
studiato in India. Inoltre, le predizioni del grande Terton del
diciannovesimo secolo Chogyur Lingpa, descrivevano i particolari della
nascita del diciassettesimo Karmapa. Tutte queste predizioni si sono
avverate.
Il diciassettesimo Karmapa
fece ritorno al monastero di Tsurphu nel 1992, dove fu intronizzato il 27
settembre dello stesso anno, con il permesso del governo cinese. Più di
20.000 persone si radunarono per l’evento e il giorno seguente 25.000
persone si recarono a ricevere personalmente la benedizione del Karmapa.
A Tsurphu, il Karmapa studiò,
imparò rituali e praticò arti sacre, come la danza. Ogni giorno riceveva
centinaia di persone che andavano a ricevere la sua benedizione da tutto il
Tibet e da tutto il mondo. Dopo aver ricevuto le prime trasmissioni, il
Karmapa iniziò ad offrire iniziazioni e a partecipare a vari rituali al
monastero. All’età di dieci anni circa ha riconosciuto le reincarnazioni di
alcuni Tulku, come
Jamgon Kongtrul Rinpoche, Pawo Rinpoche e Dabzang
Rinpoche.
Durante la permanenza del
Karmapa a Tsurphu, la sede monastica fu sottoposta ad estesi interventi di
manutenzione per riparare o ricostruire gli Stupa, i templi, lo Shedra e le
residenze dei monaci, dopo le distruzioni subite nel corso degli anni.
Tuttavia, con il passare del tempo, Sua Santità cominciò a ricevere
pressioni crescenti da parte delle autorità cinesi affinché agisse in modo
contrario all’attività spontanea dei Karmapa di beneficare gli esseri. Il
Karmapa rifiutò pubblicamente di denunciare il Dalai Lama e di riconoscere
il ‘Panchen Lama’ che l’autorità cinese voleva imporre; questi sono
solamente alcune delle azioni che contrariarono le autorità.
Fu per queste pressioni e per
le conseguenti restrizioni sempre crescenti, che gli impedivano di recarsi
in pellegrinaggio nei luoghi sacri del Buddhismo e di incontrare il suo Lama
Radice Tai Situ Rinpoche, che, nel 1999, il Karmapa decise di lasciare il
Tibet.
Dopo aver pianificato
accuratamente la fuga per alcuni mesi, la sera del 28 dicembre del 1999,
l’allora quattordicenne Karmapa, approfittando del permesso di stare in
ritiro solitario per alcuni giorni nella sua stanza, uscì dalla finestra
della sua stanza per incontrarsi con un paio di fidatissimi attendenti, con
i quali senza non poche difficoltà e pericoli raggiunse la jeep che lo
avrebbe portato verso la libertà.
Il 5 gennaio del 2000 il
Karmapa raggiunse il Dalai Lama a Dharamsala, in India, completando una fuga
drammatica e pericolosa attraverso le gelide montagne del Tibet, il Nepal e
infine l’India, dove gli è stato riconosciuto lo status di rifugiato; il
Karmapa vive provvisoriamente a Sidbhari, nello stato himalayano dell’Himachal
Pradesh, nel monastero di Gyuto Ramoche, che dista un paio d’ore in auto dal
monastero di Sherab Ling, dove vive il suo Lama principale, Tai Situ
Rinpoche, in attesa di poter raggiungere la sua sede principale al di fuori
del Tibet, il monastero di Rumtek, nel Sikkim.
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