Il settimo Karmapa

Chödrak Gyatso (1454 – 1506)

 

Nato in una famiglia di praticanti tantrici di Chida, nel Tibet settentrionale, il settimo Karmapa fu sentito dire Ama-la (madre), mentre era ancora nel grembo materno. Alla nascita pronunciò il mantra sanscrito ‘Ah Hung’, che simboleggia la natura ultima, la luminosità della vacuità. A cinque mesi d’età il Karmapa disse ‘Non esiste niente al mondo che non sia vacuità’.

All’età di nove mesi, i suoi genitori lo portarono da Goshir Gyaltsab Rinpoche, che lo riconobbe come il settimo Karmapa, secondo la lettera di predizione lasciatagli dal sesto Karmapa, Thongwa Dönden. All’età di quattro anni ricevette una serie di iniziazioni da Gyaltsab Rinpoche, e quando raggiunse gli otto anni ricevette insegnamenti da Bengar Jampal Zangpo e ancora da Gyaltsab Rinpoche a Karma Gön.

Chödrak Gyatso passò la maggior parte della vita in ritiro; fu inoltre un erudito molto realizzato, e scrisse molti testi come un commentario sull’ Abhisamayalamkara intitolato la lampada dei tre mondi. Il testo più famoso scritto da Chödrak Gyatso è L’oceano del ragionamento, il suo commentario su logica e ragionamento.

Il Karmapa fondò delle università monastiche a Tsurphu e in altri posti, e ristrutturò la grande statua del Buddha Sakyamuni commissionata da Karma Pakshi, il secondo Karmapa. Il settimo Karmapa si impegnò molto attivamente per la protezione degli animali, calmò dispute, costruì ponti e inviò oro a Bodhgaya per la doratura della statua del Buddha, nel posto in cui il Buddha raggiunse l’Illuminazione. Inoltre, Chödrak Gyatso ispirò numerose persone a recitare milioni di mantra Om Mani Pémé Hung come una cura universale per tutte le malattie. Prima di entrare nel Parinirvana, all’età di cinquantatre anni, il Karmapa scrisse la lettera di predizione con tutti i dettagli per trovare la sua prossima manifestazione, e affidò il lignaggio a Tashi Paljor, il primo Sangye Nyenpa Rinpoche.