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L’ottavo Karmapa
Mikyö Dorje (1507 – 1554)
Nato in un piccolo
villaggio chiamato Satam, nel Tibet orientale, in una famiglia di devoti
Yoghi, l’ottavo Karmapa è detto aver pronunciato alla nascita ‘io sono il
Karmapa’. Non appena sentito il racconto di questa prodigiosa nascita,
Tai Situpa confermò che il bambino era il nuovo Karmapa. Mikyö Dorje passò i
primi anni di vita a Karma Gön.
Nel 1512, quando il giovane
Karmapa aveva cinque anni, un altro bambino della regione dell’Amdo si
diceva essere il Karmapa. Gyaltsab Rinpoche, il reggente del Karmapa, iniziò
una verifica con entrambi i bambini; tuttavia, incontrando Mikyö Dorje, si
trovò a prostrarsi spontaneamente davanti a lui, e in questo modo capì chi
era il vero Karmapa.
Tai situpa, assieme a
Gyaltsab Rinpoche e ad altri allievi del precedente Karmapa, escogitarono un
piano per verificare se effettivamente il bambino fosse il Karmapa, e non
solo Mikyö Dorje superò la prova, ma disse anche: ’Emaho! non abbiate
dubbi, io sono il Karmapa’. Goshir Gyaltsab Rinpoche intronizzò il
giovane Karmapa circa un’anno più tardi, quando raggiunse i sei anni.
Mikyö Dorje studiò con
Sangye Nyenpa Tashi Paljor, da cui ricevette gli insegnamenti essenziali del
lignaggio Kagyü, e con Dulmo Tashi Öser, Dakpo Tashi Namgyal e Karma
Trinleypa. Il Karmapa ricevette l’invito di recarsi in Cina da parte
dell’imperatore, ma declinò l’invito sulla base della sua predizione che
l’imperatore sarebbe morto prima del suo arrivo in Cina; la predizione si
rivelò esatta.
Mikyö Dorje fu uno dei più
stimati tra tutti i Karmapa, un grande Maestro di meditazione e un erudito
prolifico, autore di oltre trenta volumi, tra i quali dei commentari
veramente significativi sui Sutra ed efficaci istruzioni sui Tantra.
L’ottavo Karmapa fu anche un artista visionario, al quale si deve lo stile
di pittura delle thangka Karma Gadri, che diventò una delle scuole maggiori
della composizione delle thangka. Mikyö Dorje compose inoltre molte Sadhana,
pratiche rituali, e altre pratiche devozionali per il lignaggio Karma Kagyü.
L’ottavo Karmapa ebbe molte
visioni sull’inseparabilità delle manifestazioni dei Karmapa da quelle di
Guru Rinpoche (Padmasambhava). Guru Rinpoche compie l’attività del Buddha,
ed è considerato uno dei modi in cui il Buddha manifesta la propria attività
illuminata. Mikyö Dorje realizzò che le sue precedenti manifestazioni
coincidevano con l’attività di Guru Rinpoche come manifestazione
dell’attività di un altro Buddha storico, Dipamkara, che secondo la
cosmologia Buddhista precedette il Buddha Sakyamuni in un epoca storica
precedente alla nostra. Nella cosmologia Buddhista viene spiegato che ci
saranno 1000 Buddha storici come il Buddha Sakyamuni, che è il quarto di
questi Buddha, e perciò il Karmapa e Guru Rinpoche possono essere
considerati l’aspetto dell’attività di tutti i mille Buddha di questo
universo.
Prevedendo che la sua morte
era imminente, il Karmapa consegnò la lettera di predizione a Shamar Konchok
Yenlak; all’età di quarantasette anni Mikyö Dorje abbandonò il corpo. Tra i
suoi molti allievi, i principali furono Shamar Konchok Yenlak e Pawo Tsuklak
Trengwa. La lettera di predizione scritta di pugno dall’ottavo Karmapa
recitava: ‘Nella vita successiva a questa, rinascerò come il glorioso,
auto-emergente signore (Wangchuk) del mondo, nelle terre superiori della
regione delle nevi di Treshö, nell’est, in un posto segnato dal suono
dell’acqua,dove il Dharma si ode. Lì ho visto i segni per cui molto tempo
non passerà prima che io rinasca in quel luogo’.

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