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Il nono Karmapa
Wangchuk Dorje (1556 – 1603)
Come predetto dall’ottavo
Karmapa, la nona manifestazione di questo lignaggio ininterrotto nacque
nella regione di Treshö, nel Tibet orientale. Mentre era ancora nel ventre
materno, veniva udito recitare mantra, e una volta venuto alla luce,
dichiarò di essere il Karmapa e sedette per tre giorni a gambe incrociate.
Esattamente come predetto
nella lettera lasciata dall’ottavo Karmapa, Wangchuk Dorje fu riconosciuto
nel giro di poco tempo da Tai Situpa Chöki Gocha, che si trovava non lontano
dal posto in cui il Karmapa era nato, e da Shamar Konchok Yenlak, che
un’anno più tardi intronizzò il giovane Karmapa e gli diede insegnamenti in
maniera estensiva.
Una volta ricevuta la
trasmissione completa del lignaggio, Wangchuk Dorje iniziò ad insegnare in
tutto il Tibet, viaggiando in un campo monastico che enfatizzava fortemente
la pratica della meditazione. Il nono Karmapa non visitò la Cina, ma compì
degli importanti viaggi in Mongolia e in Buthan, dando insegnamenti e
ristrutturando templi e monasteri dovunque andasse.
Il nono Karmapa ricevette
anche un invito a visitare il Sikkim, dove sotto la sua guida furono
costruiti tre monasteri: Rumtek, Phodong e Ralang; il Karmapa lì consacrò
benedicendoli dal Tibet. il monastero di Rumtek sarebbe in seguito
diventato, attorno al 1960, la sede dei Karmapa in esilio dal Tibet.
Come l’ottavo Karmapa,
Wangchuk Dorje fu anche un autore prolifico e creativo, e scrisse molti
commentari condensati sui Sutra e sui Tantra, compresi due importanti
trattati sul Mahamudra: L’oceano del significato definitivo e il
Mahamudra che disperde il buio dell’ignoranza. Questi testi hanno
giocato un ruolo determinante per l’insegnamento e la trasmissione del
Mahamudra in tutto il Tibet.
Wangchuk Dorje lasciò il
corpo ed entrò nel Parinirvana all’età di quarantotto anni, lasciando la sua
lettera di predizione con tutte le indicazioni per rintracciare la sua
prossima incarnazione a Shamar Chöki Wangchuck.

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