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Sua Santità
il Gyalwa Karmapa
"Non è importante ciò che fa sorridere me, quello che è importante è ciò che
fa sorridere l’umanità.
Il sorriso dell’umanità sorge solamente nel momento in cui le
nostre motivazioni pure
e le nostre azioni coincidono."
Sua Santità il diciassettesimo Gyalwa Karmapa,
Ogyen Trinley Dorje
Biografia XVII Karmapa
Biografie precedenti Karmapa
Karmapa significa ‘colui
che manifesta l’attività di tutti i Buddha’. I Karmapa si sono incarnati in
questa forma Nirmanakaya, o corpo di manifestazione, nel corso di
diciassette vite, e tutti hanno avuto un ruolo importantissimo nel
preservare e propagare gli insegnamenti Buddhisti del Tibet.
L’apparizione di un Maestro
che sarebbe stato noto con il nome Karmapa era stato profetizzato dal Buddha
Sakyamuni e dal grande Maestro tantrico indiano Guru Padmasambhava (Guru
Rinpoche). Nel corso dei secoli i Karmapa sono stati la figura centrale
nella continuazione del lignaggio Vajrayana in genere, e del lignaggio Kagyü
in particolare, e hanno giocato un ruolo veramente importante nel preservare
lo studio e la pratica dei lignaggi Buddhisti.
Background storico
Il Buddha Sakyamuni
profetizzò la manifestazione e l’attività dei Karmapa in molti Sutra e
Tantra; sono pochi i Maestri Buddhisti la cui attività sia stata
profetizzata nei Sutra e nei Tantra, e il Karmapa è sicuramente uno tra
questi.
Le profezie che seguirono
furono compilate da Rinchen Palzang e furono raccolte nel suo lavoro
intitolato Lo Specchio che tutto Illumina:
Dal Sutra Samadhiraja
(Il Sutra del Re del Samadhi):
Duemila anni dopo la mia
morte,
gli insegnamenti
fioriranno nella terra di coloro che hanno la faccia rossa,
i discepoli di Avalokita
(Cenresi).
[in quel tempo] il
Bodhisattva Simhanada, noto come ‘Karmapa’, apparirà.
Padroneggiando il
Samadhi, egli domerà gli esseri
e li stabilirà nella
beatitudine attraverso la vista, l’udito, il tatto e ricordando il Suo nome.
Dal Sutra Lankavatara
(Il Sutra della discesa su Lanka):
Indossando l’abito
monastico e la Corona Nera,
compirà incessantemente
il beneficio degli esseri
fino a che gli
insegnamenti dei mille Buddha spariranno.
Dal Tantra Mulamanjushri
(Il Tantra Radice di Manjushri):
Dotato del nome che
inizia con ‘Ka’ e finisce con ‘Ma’,
questo sarà l’individuo
che apparirà e illuminerà gli insegnamenti.
L’attività del Karmapa fu
anche profetizzata in vari Terma dal grande mahasiddha indiano Padmasambhava
(Guru Rinpoche).
Il Buddha Karmapa
Dal punto di vista della
realtà ultima, il Karmapa ha già raggiunto l’Illuminazione molto tempo fa,
come un Buddha che in passato fu chiamato Shenpen Namrol. Il Karmapa si
manifesterà come il sesto Buddha di questo eone fortunato, sarà noto come
Trukpa Senge, e sarà inseparabile dall’attuale Buddha Storico, Sakyamuni.
Dal punto di vista
relativo, il Karmapa si manifesta come un Bodhisattva del decimo livello (Bhumi)
emanazione di Avalokitesvara (Cenresi). I Karmapa si sono manifestati in
innumerevoli emanazioni nel corso dei secoli.
Alcune delle più importanti
manifestazioni dei Karmapa sono il grande Bramino Saraha e Padmasambhava in
India, oltre a molte altre emanazioni in Tibet che diffusero gli
insegnamenti del Buddha e beneficiarono un numero incalcolabile di esseri.
Tuttavia, soltanto una manifestazione, e le sue successive incarnazioni sono
apparse in tempi diversi dando vita ad un lignaggio di Lama che sono stati
la figura più eminente nella storia del Buddhismo in Tibet.
Il Karmapa è stato il primo
Lama la cui linea ininterrotta di incarnazioni è stata riconosciuta, e
continua dall’undicesimo secolo fino ai nostri giorni.
L’attività Illuminata
I Karmapa non hanno giocato
soltanto un ruolo fondamentale nel lignaggio Kagyü, ma anche in altre scuole
Buddhiste Vajrayana in tutto il Tibet, per esempio: Il terzo Karmapa
Rangjung Dorje ebbe un ruolo chiave nella preservazione e nello sviluppo del
lignaggio Ningthik del lignaggio Ningma; il quarto Karmapa Rolpe Dorje
riconobbe e valorizzò le qualità e il potenziale di Je Tzong Khapa, il
fondatore del lignaggio Ghelugpa. Il settimo, l’ottavo e il nono Karmapa
contribuirono alla preservazione e alla continuazione dei Sutra, dei Tantra
e dei lignaggi Mahamudra della scuola Kagyü; il quattordicesimo Karmapa
prese parte alla preservazione e alla continuazione del lignaggio Shangpa
Kagyü, che stava per estinguersi, ed ebbe anche la visione del movimento non
settario (Rimé); incoraggiò il suo discepolo del cuore, Jamgon Kongtrul il
grande, a continuare il movimento; il quindicesimo Karmapa Kakyab Dorje
contribuì alla preservazione e alla continuazione delle tradizioni degli
insegnamenti Terma del lignaggio Ningma; il grande sedicesimo Karmapa,
Rangjung Rigpe Dorje, è stato uno dei grandi Maestri Buddhisti dei nostri
tempi, riuscendo a preservare e a continuare i vari lignaggi Buddhisti
tibetani nonostante l’esilio.
Sua Santità il sedicesimo
Gyalwa Karmapa dedicò una parte importante della sua attività alla
preservazione dei testi sacri: iniziando con il Kagyur, che si compone di
108 volumi che raccolgono le parole del Buddha Sakyamuni, per poi dedicarsi
al Tengyur, la raccolta di circa 214 volumi con le traduzioni dei commentari
fatti dai grandi Maestri indiani sugli insegnamenti del Buddha.
Sua Santità fece ristampare
l’edizione Derge a New Delhi, e distribuì il Kagyur gratuitamente in tutti i
monasteri tibetani in India, Nepal, Bhutan e negli Stati Uniti, e copie del
Tegyur a prezzo di stampa a tutti i monasteri. Questa fu una storica azione
di Sua Santità, nessun Lama tibetano aveva distribuito il Kagyur
gratuitamente in tutti i monasteri prima di allora. Inoltre, Sua Santità il
sedicesimo Karmapa intraprese il lavoro di preservazione dei testi dei
grandi Maestri tibetani, inclusi tutti gli scritti dei precedenti Karmapa
arrivati sino ai giorni nostri, e li diffuse durante l’esilio dando
insegnamenti, trasmissioni e stampandoli.
Sua Santità il
diciassettesimo Karmapa, Ogyen Trinley Dorje, è il principale Lama tibetano
nell’era post-1959 della storia tibetana. Sua Santità è il primo Lama
reincarnato nella storia ad essere riconosciuto da un governo comunista.
Dopo essere stato riconosciuto e insediato a Tsurphu, la sede storica di
tutti i Karmapa, Sua Santità contribuì in maniera decisiva allo sviluppo del
Dharma in Tibet negli anni novanta. Nel corso di pochi anni ricostruì e
ampliò il monastero di Tsurphu, distrutto a causa della ‘rivoluzione
culturale’ cinese tra il 1959 e il 1960.
A seguito delle ripetute
richieste - rimaste inascoltate - di incontrare il suo Lama radice, Tai
Situpa, alla fine del 1999, a cavallo con il nuovo millennio, Sua Santità il
diciassettesimo Karmapa lasciò il Tibet con una rocambolesca fuga per
raggiungere l’India, dove attualmente vive in attesa del permesso del
governo indiano per recarsi nella sua sede in esilio, il monastero di Rumtek,
nel Sikkim. Sin dal suo arrivo in India, migliaia di praticanti del
lignaggio Karma Kagyü e devoti da tutto il mondo si sono recati da Sua
Santità, incontrandolo nel corso di udienze sia private che pubbliche
durante le quali Sua Santità conferisce Iniziazioni,
trasmissioni ed insegnamenti.
Uno degli speciali
attributi dei Karmapa è la Corona Nera, che simboleggia l’attività
del lignaggio diretto ed ininterrotto dei Karmapa.

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