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L’ottavo Tai Situ Rinpoche
Choki Jungne (1699 o 1700 – 1774)
L’ottava incarnazione del
lignaggio dei Tai Situpa, Choki Jungne, noto anche come Situ Panchen, nacque
nel Derge, una regione del Kham. All’età di otto anni fu riconosciuto
secondo le predizioni lasciate dall’ottavo Gyalwa Karmapa, Mikyo Dorje, e
dal Terton Sangye Lingpa, Takshampa Mingyur Dorje e dallo Shamarpa Chöki
Dondrub.
Tai Situpa studiò e
ricevette la trasmissione completa del lignaggio dall’ottavo Shamar Chöki
Dondrup e dal dodicesimo Karmapa Changchup Dorje.
Nel 1727 fondò il grande
monastero di Palpung, vicino a Derge.
Studiò estesamente anche
con altri importanti Lama come Rikdzin Tsemang Norbu. Chöki Jungne andò ad
incontrare il Karmapa e Shamar Chöki Dondrup quando andarono in viaggio in
Cina, attorno al 1735; l’ottavo Tai Situpa fu uno dei più grandi maestri di
meditazione e uno dei più grandi eruditi del Tibet. Una delle sue maggiori
attività fu revisionare gli stampi lignei e supervisionare il progetto di
stampa del Kagyur e del Tegyur del re di Derge. Questa produzione è ora nota
in tutto il mondo come l’edizione di Derge, considerata una delle migliori
stampe originali di questi testi centrali della tradizione tibetana. Le
attività di Situ Panchen fiorirono estesamente, restaurando in tutto il
Tibet e nel Jang monasteri, centri di ritiro e centri di studio.
E’ detto che queste sue
attività senza limiti furono uguali a quelle di Nagarjuna in India. A quell’epoca
si diceva che se tutti i monasteri Kagyü si fossero uniti, la loro attività
non sarebbe stata uguale a quella di Situ Chokyi Jungne.
L’ottavo Tai Situpa
riconobbe ed intronizzò il tredicesimo Karmapa, al quale diede la
trasmissione completa del lignaggio Kagyü, e riconobbe anche la nuova
incarnazione di Shamarpa; i suoi principali discepoli furono Drigung Chokyi
Gyalwa, Pawo Tsuklak Gyalwa, Drubtop Choje Gyal, Khamtrul Chokyi Nyima e
Lotsawa Tsewang Kunchab.
Morì
mentre meditava nella postura di un Buddha, e fu osservato che la sua
regione del cuore rimase calda per sette giorni e ci fu un forte odore di
incenso ovunque.

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