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Il terzo Jamgon Kongtrul
Karma Lodro Chokyi Senge
Il nome della terza
incarnazione del Kongtrul è Jamgon Kongtrul, Karma Lodro Chokyi
Senge, guida perfetta di impareggiata gentilezza, le cui aspirazioni, la
cui attività e realizzazioni per il prezioso Dharma e gli esseri
senzienti in generale, e il lignaggio Kagyu in particolare, sono stati
una luce splendente in questi tempi bui. Per questa ragione, il suo nome
è pronunciato con grande reverenza. Nel suo ultimo testamento, il
precedente Jamgon Kongtrul, Khyentse Ozer, aveva affermato che la
propria reincarnazione avrebbe avuto luogo nel Tibet centrale e che la
casa, i genitori e il momento sarebbero stati predetti dal Gyalwa
Karmapa. Così fu che in una prima lettera di predizione, il sedicesimo
Gyalwa Karmapa scrisse la seguente profezia:
Nella zona centrale del paese,
circondato da montagne innevate,
col padre dal nome De e la madre Pema,
da una famiglia facoltosa di pura genealogia,
Un ragazzo dell’anno del cavallo di legno con segni eccellenti
sarà senza alcun dubbio Jamgon, l’incarnazione di Lotsawa Vairocana.
Sollevando vittorioso la bandiera dell’insegnamento,
Darà vita a tutte le tradizioni buddiste
E soprattutto al lignaggio di Gampopa.
Esattamente come predetto dal
sedicesimo Karmapa, Jamgon Kongtrul Rinpoche nacque il primo ottobre
1954, l’anno del cavallo maschio del sedicesimo ciclo, a Lhasa, dove il
Dalai Lama guidava la vita spirituale e temporale del Tibet. Suo padre
era Tsering Tobgyal di Sadutshang, una famiglia importante, e la madre
Pema Yudron, figlia di Sawang Ngawang Jigme Ngabo, un ministro di
gabinetto del governo tibetano. Prima e dopo la nascita, alla madre
apparvero molti segni meravigliosi, e Sua Santità il Dalai Lama e Sua
Santità il Gyalwa Karmapa, grazie alla loro saggezza inostruita,
riconobbero il bambino come la reincarnazione di Jamgon Kongtrul, e
Karmapa.

S.E. il terzo Jamgon Kongtrul Rinpoche
all’età di 6 anni
Su loro indicazione, Yonten Phuntsok,
il Tesoriere del precedente Jamgon Kongtrul Rinpoche, più volte richiese
alla famiglia Sadutshang di affidare il Tulku al suo Labrang
(organizzazione monastica). Alla fine i genitori acconsentirono e,
all’età di un anno e cinque mesi, Jamgon Kongtrul Rinpoche fu
formalmente riconosciuto e gli vennero offerte le vesti monastiche e il
titolo. All’età di sei anni, fu intronizzato da Sua Santità il Gyalwa
Karmapa al vecchio monastero di Rumtek, nel Sikkim. Da allora, Jamgon
Kongtrul Rinpoche, come figlio del cuore di Sua Santità Karmapa, fu da
lui inseparabile; Il Karmapa guidò la sua educazione fin dall’inizio,
cominciando con la lettura, la scrittura e la memorizzazione dei testi.
All’età di 13 anni, ricevette da Sua Santità il Gyalwa Karmapa
l’ordinazione Ghetsul insieme a Shamar Rinpoche e Tai Situ Rinpoche il
quindicesimo giorno del Saga Dawa (il quarto mese tibetano) dell’anno
del cavallo maschio di fuoco al monastero di Rumtek. Fu allora che
ricevette il nome, Jamgon Kongtrul, Karma Lodro Chokyi Senge, Tenpay
Gocha Ngedon Gyurme Trinle Kunkhyab Palzangpo.
Jamgon Kongtrul Rinpoche studiò un
gran numero di testi, sia generici che specifici, con Khenchen Thrangu
Rinpoche; i suoi studi successivi inclusero anche tutti i tantra della
tradizione di Marpa, soprattutto quelli del Karma Kamtsang, e le danze
dei lama, la preparazione dei mandala, canti e strumenti musicali
attinenti alle pratiche di Padmasambhava, Vajrakilaya, ed altre. Jamgon
Kongtrul Rinpoche ricevette dal grande yogi Kalu Rinpoche, emanazione
dell’attività di Jamgon Kongtrul Lodro Thaye, insegnamenti che
spaziavano dalle pratiche preliminari del Mahamudra della tradizione
Kagyü fino alle iniziazioni, alle trasmissioni orali e alle istruzioni
per le pratiche di Gyalwa Gyamtso, Demchok, Dorje Pagmo, e soprattutto,
i Sei Yoga di Naropa, Mahamudra, I Cinque Insegnamenti d’Oro del Shangpa
Kagyü, le grandi iniziazioni di Kalachakra e Rinchen Terdzö, e, in
momenti diversi, infiniti altri insegnamenti delle tradizioni vecchie e
nuove.
All’età di vent’anni, il quindicesimo
giorno del primo mese (il mese dei miracoli) dell’anno del bufalo
d’acqua femmina, ricevette da Sua Santità il sedicesimo Gyalwa Karmapa
l’ordinazione monastica completa al monastero di Rumtek, che per
l’occasione rivestì il ruolo di Khenpo (abate), essendo egli il maestro
delle qualità di disciplina e apprendimento, versato nelle pitaka, il
secondo Shakyamuni di questo tempo, e guida di tutti coloro che hanno
preso gli ordini. Jamgon Kongtrul Rinpoche prese i voti monastici
insieme a Chamgon Situ Rinpoche e Khyabje Gyaltsab Rinpoche.
Identificando le preziose regole del
Vinaya come l’autentico fondamento del Dharma, Jamgon Kongtrul Rinpoche
le protesse sempre con grande attenzione, con la stessa cura con la
quale avrebbe protetto i propri occhi. Diede le ordinazioni getsul e
ghelong a circa tremila monaci in India, Nepal, e Tibet, sia al mondo
dell’Oriente che dell’Occidente, e divenne così un grande detentore del
Vinaya.
Jamgon Kongtrul Rinpoche ricevette da
Sua Santità il Gyalwa Karmapa i voti del Bodhisattva, la base del
sentiero Mahayana, sia della tradizione di Nagarjuna che di quella di
Asanga. Praticò continuamente i molti aspetti del sentiero Mahayana,
manifestando l’impeccabile attività di un autentico Bodhisattva.
Jamgon Kongtrul Rinpoche nutriva una
grande fede, rispetto e devozione per i propri maestri spirituali, la
fonte di tutti i sentieri e della pratica, e ricevette da essi molti
insegnamenti della tradizione dei sutra e dei tantra. Soprattutto, il
suo rapporto col Gyalwa Karmapa, manifestazione di tutte le fonti di
Rifugio, fu di totale devozione, rispetto e pura visione, superiori
addirittura a quelle nei riguardi dello stesso Buddha. Rinpoche servì
Sua Santità perfettamente e ricevette da lui tutte le profonde
istruzioni orali, quali I Cinque Grandi Tesori, tutte le iniziazioni, le
trasmissioni orali e le istruzioni delle pratiche del lignaggio Karma
Kagyü, il testo radice del Mahamudra, e molti altri preziosi
insegnamenti. In particolare, gli fu trasmessa la realizzazione di
Mahamudra, che costituisce il cuore del lignaggio, e divenne un grande
Siddha.
Nel 1976 e nel 1980, Jamgon Kongtrul
Rinpoche accompagnò il Gyalwa Karmapa nei suoi viaggi in America,
Europa, e Asia meridionale. Dopo il Parinirvana di Sua Santità, Jamgon
Rinpoche continuò a viaggiare in Europa e Asia e fondò sedi della Rigpe
Dorje Foundation in molti paesi e il Paramita Charitable Trust in India,
per diffondere le proprie attività di sviluppo sociale a beneficio degli
altri. Attraverso iniziazioni, spiegazione e consigli, elargì
generosamente insegnamenti per tre tipi diversi di studenti, secondo i
bisogni e le capacità di ciascuno, agendo come un medico che guarisce i
propri pazienti in questo caso con i preziosi insegnamenti Buddhisti.
Nel 1983, al fine di rimuovere gli
ostacoli che ostacolavano il pronto ritorno di Sua Santità il Karmapa,
Jamgon Rinpoche costruì uno Stupa, e iniziò la recitazione di cento
milioni di mantra di Vajrasattva ogni anno, in occasione del Saga Dawa.
Nel 1984, seguendo i desideri di Sua Santità, cominciò la costruzione di
un nuovo edificio per il Karma Shri Nalanda Institute che fu inaugurato
nel giugno del 1987. Non solo Jamgon Kongtrul Rinpoche procurò tutto
l’arredamento dell’intero edificio, comprese le statue e tutto quanto
nella sala principale del tempio, ma trovò anche i mezzi per sostenere
circa 150 studenti, fra i quali molti Tulku, Lama e monaci.
Jamgon Rinpoche visitò il Tibet nel
1984, e al Monastero di Palpung diede iniziazioni e insegnamenti ad
un’immensa assemblea di monaci e laici e diede le ordinazioni ghetsul e
ghelong a circa cinquecento monaci. Visitò quindi Lhasa e il monastero
di Tsurphu, la sede principale dei Karmapa, dove diede iniziazioni e
insegnamenti a monaci e laici, e ordinò circa un centinaio di monaci.
Inoltre, riuscì ad ottenere il permesso di ricostruire Tsurphu, per il
quale donò tutte le offerte raccolte durante questo suo viaggio.
Nel 1988, Rinpoche costruì un nuovo
monastero a Lava vicino a Kalimpong, Bengala occidentale, dove
attualmente vivono circa 108 monaci, dieci dei quali impegnati in un
ritiro di tre anni secondo la tradizione Shangpa Kagyü; nello stesso
anno cominciò la costruzione del Centro di Ritiro di Pullahari, in
Nepal, dove risiedono e praticano attualmente circa 15 monaci. Nel 1990,
diede la grande iniziazione di Kalachakra a monaci e laici di Rumtek e
donò i fondi per l’attivazione della recitazione della puja di
Kalachakra a scadenza annuale.
Jamgon Kongtrul Rinpoche ritornò in
Tibet nel 1991 e visitò Derge Gonchen dove diede un’iniziazione,
riconsacrò la vecchia e la nuova casa editrice di Derge, e lasciò delle
donazioni. Successivamente si recò al monastero di Palpung e diede la
grande iniziazione di Kalachakra a più di cinquecento Tulku e Lama della
zona, fra i quali Sangye Tendzin di Japa Gonzhab Surmang Tentrul, Dodrak
Tulku, e molti altri. Per ricevere l’iniziazione di Kalachakra si
radunarono anche circa diecimila laici; anche in questa occasione diede
l’ordinazione monastica a circa cinquecento persone. Si recò quindi al
monastero di Damkar a Nangchen dove diede nuovamente l’iniziazione di
Kalachakra a circa diecimila membri del sangha fra i quali lama e tulku
quali Shangu Tulku, Kyodrak Tendzin, Salga, Drukpa Tulku, Demon Tulku e
molti altri.
Nel febbraio 1992, diede
l’iniziazione di Kagyu Ngakdzö a monaci, monache e laici di Rumtek e a
numerosi membri del sangha, sia orientali che occidentali. Inaugurò il
nuovo edificio di Karma Jamyang Khang, una scuola elementare per monaci,
per la quale organizzò i finanziamenti e partecipò al disegno e alla
costruzione. Nel corso della sua ultima attività, Jamgon Kongtrul
Rinpoche offrì mantra e dharani per riempire la nuova statua del Buddha
nella sala principale del tempio del monastero di Rumtek. A causa del
suo puro samara con Sua Santità il Gyalwa Karmapa fu in grado di
ricoprire l’intera statua d’oro. Una volta consacrata la statua, Jamgon
Rinpoche disse ai suoi attendenti: ‘Ora ho esaudito i desideri di Sua
Santità’.
Fin dall’infanzia manifestò
spontaneamente tutte le qualità di un essere nobile. La fede e visione
pura dimostrata nei confronti degli insegnanti rimase senza paragoni e
soprattutto la devozione al proprio Lama Radice, Vajradhara Gyalwa
Karmapa, fu pienamente eguale a quella dei precedenti detentori della
tradizione Kagyü. Dal momento in cui Sua Santità si ammalò, fino a che
la sua mente si dissolse nel Dharmadhatu, Jamgon Kongtrul Rinpoche non
si separò da lui nemmeno per un momento. Non si mostrò mai stanco, né
distratto nella cura delle necessità, né nel seguire i consigli o
nell’esaudire i desideri del suo Lama. Con grande rispetto servì Sua
Santità fino al punto da pulirne il bagno privato e spazzare il
pavimento quand’era necessario. La sua vita è un insegnamento per tutti
coloro che, come noi, tendono a trattare il Dharma e i Maestri come
acqua lungo un sentiero, attingendo ad essa quando ne abbiamo bisogno,
ma senza rispetto e sincera devozione.
Jamgon Rinpoche dimostrò di avere
genuinamente realizzato gli insegnamenti sviluppando le qualità della
fede, della visione pura, della gentilezza amorevole ed una genuina
preoccupazione per il benessere degli altri. Esaudì costantemente i
desideri degli altri donando tutto ciò che gli veniva offerto per
costruire monasteri, istituire centri di insegnamento e pratica, per
creare rappresentazioni del corpo, della parola e della mente del Buddha,
per sostenere il Sangha, i poveri e i bisognosi.
Con chiara visione del mondo e del
Dharma, alleviò le sofferenze mentali degli altri, tagliò la rete dei
loro dubbi e li guidò sul sentiero giusto con mezzi diretti e indiretti.
Con i suoi attendenti e con tutte le persone che frequentò, Jamgon
Kongtrul Rinpoche mostrò sempre amicizia, modestia, umiltà e gratitudine
All’età di 39 anni (secondo il
calendario tibetano), Jamgon Kongtrul Rinpoche morì improvvisamente, a
causa degli ostacoli posti sul cammino del Dharma, e della tradizione
Kagyü in particolare. In considerazione della sua età, della sua
conoscenza, delle qualità, aspirazioni e attività, la sua morte è stata
una grande perdita e un grande dolore.
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